16 Luglio 2020

la storia delle palle di neve

snowglobe a due piani con babbo natale

Agitare una palla di vetro e vedere scendere leggera la neve è uno spettacolo magico. Le palle di vetro con dentro la neve o anche dette snoglobes o snowdomes, da sempre, hanno incuriosito. Rappresentano ricordi di viaggi, di luoghi visitati, le feste come il natale e la pasqua.

La prima descrizione di una Palla di Neve deriva dalle pubblicazioni riguardanti all´Esposizione Universale di Parigi del 1878.
Fu scritto che 7 espositori francesi avevano in mostra alcune palle di vetro con all´interno acqua ed una polvere bianca che capovolgendola il tutto cadeva dando imitando di una tempesta di neve, queste palle di vetro erano usare come fermacarte.

L´anno successivo alla stessa esposizione furono create delle palle di neve contenenti la miniatura della Torre Eiffel, iniziando così una tradizione che troviamo ancora oggi in ogni angolo del terra.
I francesi, molto attenti ai cambiamenti e alle innovazioni, si sono dedicati alla creazione di questi oggetti di vetro fin dall´ inizio del 1800 sebbene di dica che le prime palle di neve risalgono al 1840 e 1850. Il Bergstrom Mahler Museum a Neenah in Wisconsin negli Stati Uniti conserva la più antica palla di vetro americana che risale al 1870. Alla fine del XVIII° secolo si decide di distinguere le palle di neve dedicate ai turisti le cosidette "souvenir" da quelle classificate come "artistiche". Nel 1900 1´artista austriaco Erwin Perzy creò delle palle di vetro fatte completamente a mano e che poi vendette al pellegrini che andavano alla Chiesa di Maria Zell.

La palla di vetro stile Perzy montata su di una base nera è in produzione ancora oggi. Nei primi anni del ´900 molti artigiani si dedicavano alla produzione di questi oggetti, la maggior parte erano create in Francia, Cecoslovacchia, Germania, Austria e Polonia. Nel 1878 venne realizzata una palla di vetro con all´interno un omino con l´ombrello, questa attraversò la Manica e venne messo in una vetrina a Brighton in Gran Bretagna. Nel 1924 sempre nello stesso negozio era esposta una palla contenente una piccola bambina con il suo cane. Le palle di neve approdarono nel nuovo continente grazie al commercio nel 1920, quando gli artigiani tedeschi cominciarono ad esportarle in America e Canada.

Queste prime palle di vetro esportate erano montate su basi blue cobalto dove veniva apposto a mano il nome della città. Durante gli anni ´20 e ´30 i più famosi artigiani tedeschi erano quelli della ditta Koziol che ancora oggi producono palle di neve in plastica.

Nel 1927 Josephj Garaja, della Pennsylvania, incominciò ad introdurre nelle palle figure che si muovevano come pesci, uccelli o omini di neve. La sua invenzione fu ripresa dai Giapponesi negli anni ´30 che iniziarono a costruire le palle di vetro con la base in ceramica o in plastica.

La maggiore diffusione delle snowglobes si ebbe alla fine degli anni ´30, quando furono introdotto nel commercio una grande varietà di palle di neve, si diversificavano per la neve che vi era all´interno, per le basi (rotonde, piatte, alte basse, di legno, di sasso, metallo, marmo, porcellana, ecc...). All´ inizio del 1939 uno dei souvenir più venduti a Washington era appunto una palla di neve importata dal Giappone.

A causa della II° Guerra Mondiale naturalmente questo prodotto non fu più disponibile e allora un negoziante di Washington di nome William Snyder fondò la Atlas Crystal Works che produceva palle di vetro, diventando ben presto una delle più grandi ditte specializzate nel settore.

Da allora il mercato si è ingrandito sempre più creando anche la figura del collezionista di palle di vetro.

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